…e i giovani? Ma ’sti gran cazzi! Ah ah ah…

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“Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.” La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!” “E per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione “Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!” La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione…” rispose lui “E’ la mia natura”

L’insostenibilmente leggero Governo Prodi è appena passato alla fabula del “Buonaccordo” sulle pensioni. Molti hanno ancora dubbi sulla strategia sottostante l’operato del “Teatro dei Pupi e Draghi” che in verità.. si delinea sempre più chiara. L’obbiettivo finale è la privatizzazione della previdenza.

Commentavo questo post, come spesso accade, sull’interessante blog di IHC circa il ruolo del sindacato e gli effetti del suo operato sui giovani.

L’italia e’ in contrazione da de-industrializzazione, ci sono milioni di lavoratori che sono impiegati ma non fanno assolutamente niente, sia nel pubblico che nel privato. C’è un problema di fondo di esubero di produttivita’ per assenza di domanda. Inoltre la disomogeneità italiana, che per tanto tempo ha funzionato bene producendo nicchie di eccellenza, alcune delle quali ancora esistono, invece di ricchezza è diventata una scarpa di cemento per i tentaivi imprenditoriali (quali?) di reazione. Ma nel mondo organizzato con Cina=opificio del mondo e USA=consumatori del mondo, la disomogeneità in una realta’ piccola come quella italiana non regge più.

Il sindacato attualmente contratta per ogni lavoratore un contratto nazionale indipendentemente dal fatto che il lavoratore voglia essere rappresentato dal sindacato stesso. L’attuale struttura della contrattazione è quindi, dal mio punto di vista, “scorretta” sul piano della rappresentatività e del grado di accentramento, e quindi l’impiego del lavoro è subottimale sia per il lavoratore che per l’azienda. Questo e’ un tratto carattaristico della rappresentanza elettiva in genere, democrazia compresa.
Le lobby hanno gia’ prevalso da lungo tempo, lo Stato, che e’ una lobby, e’ diventato ipertrofico, e cio’ che e’ collassato e’ la democrazia stessa.

[…]non si parla di giovani, non si parla di strumenti per mettere le imprese nelle migliori condizioni per cogliere le occasioni del mercato”, trovando una logica spiegazione ancora con Carruba “[il sindacato conta] sull’assenza obbligata di un altro sindacato che rappresenti chi quel Bengodi dovrà pagare[…]

Quel bengodi non lo potrà pagare nessuno… nemmeno i giovani. Ricordo che il primo maggio di quest’anno alla festa dei lavoratori si parlava di morti sul lavoro che sono un non-problema, come gia’ evidenziato in questo sito, essendo il fenomeno in riduzione strutturale. Come sempre, complice anche il Presidente Napolitano e l’ala più di sinistra di questo governo di centro-fascita-sinistra, si distoglieva l’attenzione dei media e delle masse dal vero unico problema del lavoro: cosa faranno i giovani quando avranno 65 anni?

[…]L’attuale sistema quindi vede una lobby che consuma risorse di soggetti che non possono opporsi perché non organizzati in una lobby contrapposta[…]

Al sindacato fa un gran comodo la deregolamentazione del mercato del lavoro, la precarizzazione e quant’altro, perchè i giovani lavoratori in questo modo non prenderanno mai coscienza collettiva di quanto vicini alla schiavitù sono stati ridotti, non si organizzeranno e non chiederanno conto al sindacato di come cio’ sia potuto accadere. 150 anni di lotte dei lavoratori evaporati in 4 legislature.

[…]i Junior (alla fine sono elettori e il Governo non può ignorarli del tutto) possono esercitare pressioni “inflazionistiche” che in parte compensino la “dittatura salariale” dei Senior[…]

Gli unici elettori di cui gli esoscheletri-politici si debbano occupare sono i ragazzini di 18 anni e gli ultra ottuagenari in preda all’Alzeimer… i primi perchè non sanno e i secondi perchè non ricordano… Tutti gli altri elettori dovrebbero astenersi per qualche decennio dall’esercitare il loro diritto di abbonamento alla stagione del teatro dei “pupi e dei draghi”
Forse… in una metaforica asfissia elettorale interverrebbe un fenomeno di selezione naturale dei pupi.
Circa la moderazione dei salari dei lavoratori Junior, in Italia, ridurla significa andare direttamente incontro all’indigenza. Milioni di giovani tra i 18 e 30 anni vivono una vita normale solo grazie all’aiuto della generazione precedente. Senza questo aiuto (prossima generazione) o riducendo ancora gli stipendi dei giovani non c’e’ altro che la fame.

[…]Voglio ricordare che questi “sedicenti rappresentanti dei lavoratori” non sono stati eletti con la partecipazione di tutti i lavoratori[…]

Nessuno e’ eletto con la partecipazione di tutti. Come dicevo in un mio precedente commento, l’unico partito di vera maggioranza sono i non votanti, in democrazia, come per l’elezione dei sindacalisti.

Il ruolo del sindacato, o meglio di “questo sindacato” è reso drammatico dalla totale mancanza di competitivita’. Il risparmio aziendale, l’utile, lo si fa si sulla massa dei dipendenti, ma anche aumentando i margini e i mercati o il contenuto tecnologico. Le grandi imprese hanno la potenzialità di manvrare in questa direzione, le medie e piccole imprese assai meno. Non occorre ricordare come sia composto il tessuto produttivo italiano e soprattutto come stia evolvendo… quindi le piccole imprese tendono solo a ridurre i salari e a precarizzare, senza che ci sia la possibilità per il lavoratore di un ragionevolmente rapido reinserimento altrove ne’, soprattutto, la possibilita’ di riqualificarsi sia per assenza di circuiti di formazione adeguati sia, tragicamente, per l’assenza di domanda di lavorati qualificati, il che tronca le gambe a qualsiasi applicazione della mobilità nel lavoro.

Immagino che il sindacato si auto-posizioni a capo di tutti i lavoratori sofferenti allo scopo di poter leggere sui giornali:”il sindacato si dice preoccupato e richiede un tavolo con l’esecutivo”, ma di fatto… vende patacche ai giovani da un decennio almeno. Il fatto che questi abbiano in testa il cappello del sindacato, senza saperlo e senza trarne alcun vantaggio, fa comodo solo al sindacato.

Questo è un effetto collaterale di altri problemi e, sopratutto, data l’impossibilità di propagare i cambiamenti (verso il meglio) dalla politica o dal sindacato, altri Paesi hanno reso irrilevante il ruolo dei sindacati sostanzialmente creando a contorno le condizioni per una reale versatilità (formazione continua e aggiornamento interno), mobilità (interna alle aziende stesse) dei lavoratori e politica salariale “realistica”.

Credo nella natura animale degli uomini e credo che la civilta’ sia solo un’abitudine, le lobby sono le manifestazioni organizzate dell’istinto alla sopraffazione degli animali anche a scapito della propria stessa specie.
L’Italia, che è un paese in via di inselvatichimento, non è più un paese in grado di produrre la cosa più importante: cultura.

E tantomeno di applicala al mondo reale per produrre benessere.

Il sindacato ed il governo, aggrappandosi alla groppa dei giovani per traghettare la lobby dei vecchi… sta fottendo i giovani a metà del guado affogando nei debiti essi e i vecchi prima di arrivare sull’altra sponda.

9 Comments

  1. il problema e che poi mettendo sempre mano alla riforma presidenziale alla fine non ci si capirà più nulla. Ti consiglio una buona assicurazione.

  2. Quello è l’obbiettivo. Costringere tutti all’assicurazione privata. Nulla in contrario per carità… ma allora perchè questo governo si dichiara di “sinistra”, quando invece agisce da neo-con?!?

  3. E’ sensato e non ho nulla da obiettare sul pagamento di un’assicurazione privata per la mia previdenza. Il problema sta nel dover pagare le pensioni di oggi ai lavoratori di ieri (e spesso non sono sempre lavoratori) non avendo alcun futuro garantito! Scusate l’ovvietà della mia osservazione ma è questo il punto paradossale che colpisce ancora una volta la generazione anni ‘70.

  4. Il passaggio ad un sistema privato di previdenza era nell’aria già da tempo. Quello che mi fa riflettere, ed in realtà non so perchè, in quanto so che la politica è solo intrattenimento ed amministrazione del favore, è che questo avvenga sotto un governo sedicente di sinistra.

    Forse mi fa impressione perchè vedo la gente che non se ne rende conto. Alle prossime elezioni ovviamente vincerà Berlusconi che si troverà il lavoro sporco già fatto. Alle elezioni ancora successive vincerà di nuovo Prodi che farà le vere riforme neo-con… e così via.

    Come per il mercato del lavoro la spallata più grossa la diede Treu, col primo governo Prodi, così per la previdenza… e la sanità.

    Non se ne parla, ma questo governo ha messo in atto una serie di manovre invisibili ai più per andare verso una sostanziale privatizzazione della sanità.

    Come dicevo anche sul blog di Enzo… senza che lui però mi rispondesse! :)

  5. Tutto ciò è pazzesco, sono allibito. Ho sempre guardato con sospetto chi demonizzava i sindacati, ma sto cominciando a ricredermi.

  6. Già… ma al grande pubblico queste considerazioni non arriveranno mai. T’immagini? A che andremmo incontro? Guerra civile? Anarchia? Monarchia?

  7. Io sono per una dittatura illuminata ;-) ! Le ideologie filo-sinistroidi di Enzo e co. sono prettamente idealiste ed utopiste! Lui stesso odia e demonizza questi neo democristiani che si travestono a volte da comunisti altre da liberisti per catturare i voti dei disperati a turno. La nostra non è una democrazia è una partitocrazia.

  8. In un mio commento sul blog di Enzo (senza che ovviamente lui mi desse nessuna risposta :) ) cercavo di mostrare come insito nel marxismo sia ben nascosto il fondamento teoretico del capitalismo più sfrenato. Non è uno strano cado di coincidentia oppositorum, ma semplicemente il fatto il Marx non aveva capito cos’è il mercato. Definire il mercato strutturalmente instabile, significa non sapere come nasce una speculazione, non sapere che ci sono dei soggetti (grandi banche e Stati) che hanno la capacità di innescare crisi o crescita ed in entrambi i casi specularci.
    Questo governo dei pupi, che ha in seno neo-comunisti, sotto la bandiera del marxismo persegue in realtà obbiettivi sfernatamente capitalistici.

    Far finta che non esistano i giovani programmando la previdenza significa andare incontro alla privatizzazione della previdenza. Tagliare del 70% i trasferimenti ai laboratori di analisi privati, illudendo i neo-comunisti che così lo Stato risparmia… Quello che succederà è che i cittadini continueranno ad andare a fare le analisi nei centri privati (perchè se vanno negli ospedali si devono prendere un giorno di permesso o di ferie per prenotare e poi un altro per andare a fare l’analisi, ed eventualmente un altro ancora per ritirarle). I centri analisi privati creeranno due liste d’attesa, una a costo pieno con analisi effettuata con gli standard attuali, ed una a tariffa “convenzionata” con gli standard ospedalieri.
    La maggior parte dei cittadiini opterà per mantenere il servizio con gli standard attuali e pagherà la tariffa piena.
    Quindi il taglio del 75% ricadrà interamente sulle tasche dei cittadini.
    Nel frattempo inizieranno campagne pubblicitarie per spingere le polize sanitarie private che al costo mensile di una analisi del sangue “pagheranno” tutte le analisi che vuoi nella lista privilegiata. Le polize private saranno convenzionate con i centri analisi privati dai quali otterranno uno sconto del 30%.
    Sempre nello stesso frangente lo Stato è intento a tagliare fondi alla sanità pubblica e il risparmio effettuato col taglio dei trasferimenti non verrà reinvestito in sanità. In realtà siccome il bilancio regionale della sanità di tutte le regioni è in rosso, il rispamio non è tecnicamente un investimento, ma solo una riduzione di un passivo tra l’altro dalla durata breve nel tempo.
    Quindi alla fine del “gioco” i cittadini avranno meno soldi in tasca, avranno stipulato polize private con gli stessi proprietari di cliniche e centri analisi per avere lo stesso servizio che avevano prima senza che lo Stato modichi la sua politica di malinvetiment.

    In realtà la rappresentanza elettiva è in mano ai pariti, ma il controllo non è in mano alla politica. Cioè è vero che noi votiamo chi il partito ci propina, cioè votiamo l’ideologia, ma la politica non ha il controllo dei meccanismi di macro economia che generano l’accumulo sempre maggiore di ricchezze in sempre meno mani.

  9. Comunque i risultati migliori il genere umano li prodotti sotto le monarchie illuminate :) Sono daccordo.

    Il fatto è che la separazione dei poteri, così come è nata con la Rivoluzione Francese, ha dato (l’illusione) del potere legislativo al popolo, ma degli altri poteri il popolo non ne sa più nulla…

    Il controllo sulla moneta è sempre stato un elemento chiave della struttura del potere. Nelle democrazie così come sono (ma ho dubbi che potrebbero essere diverse) la separazione dell’autorità monetaria (che nata nel 1694 con la BOE così come voluta da William III e Paterson) ha sostanzialmente sottratto ai governi il controllo sulla moneta ponendo di fatto essi in antagonismo con l’autorità monetaria. Gli interessi dei due soggetti infatti non coincidono! E soprattutto… da quando le autorità monetarie sono diventate private (le Banche centrali sono private) lo scontro è tra interessi privati di grandi banche internazionali e interessi (dall’apparenza) pubblici dello stato (ma essendo lo stato debitore delle banche centrali… non è che abbia grande rilevanza). Quando un paese (l’Italia) ha al governo Prodi e Draghi due ex Goldman&Sachs, che una delle 5 grandi banche internazionali che detengono i crediti di tutte le banche centrali del mondo, non mi meraviglio affatto… che il governo ponga in essere strategie di rastrellamento della ricchezza con l’obbiettivo di accumularla in poche e ben note mani.

    Guarda solo cosa sta succedendo con l’indebitamento familiare…


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