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Archive for January, 2008

Cipolla e stella

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Commentando questo interessante post ho messo a fuoco che ci sono due strutture di potere. Una è quella per “the proles” che siamo tutti noi. E una è quella per “the Party” che sono tutti loro.

La struttura per “the proles” è a buccia di cipolla in cui i “proles” stanno nello strato più esterno e guardano solo verso quello successivo poichè condizionati dal “terror vacui” e la paura della libertà inculacata con l’uso sistematico e strumentale della paura. E così via negli strati successivi.

Nell’organizzazione a buccia di cipolla ci sono delle interferenze orizzontali ma non verticali. O meglio quelle verticali sono rese “illegali” o “immorali” dal simbolismo legislativo. Quindi i “proles” tendono a rivolgere le proprie richieste solo allo strato successivo. Lo strato successivo, tipicamente quello sindacale e poi quello politico, farà di tutto per suscitare quante più richieste nello strato più esterno. Lo stato politico a sua volta si rivolge a quello più interno, istituzionale, costituzionale.

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Ma guarda un po’ il caso… (aggiornato 31/1/2008)

Casini vuole un “governo di pacificazione” (come? E chi l’ha attizzato il casino?), ma ha cambiato idea, insieme con Veltr-usconi, mentre Berlu-troni e Rutti&Canotta vogliono parteciapre di nuovo alla liturgia altrimenti… vanno alla rivoluzione armata con il bastone di nonna Ester. Ma hanno cambiato idea… forse in segno d’ira diserteranno solo la parrocchia parlamentare. Però potrebbero cambiare idea.

Mentre il solito “dibattitto democratico”, cioè la confusione totale, regno dei “tutto&contrario di tutto”, dialga sui media (di propaganda finanziati dal regime), guardacaso… c’è un uomo solo che ha le idee chiare… dal “cuore d’oro” che si è accorto che i redditi da lavoro dipendente (cioè dell’82% del lavoro, ragione per cui l’evasione fiscale NON è un problema) degli italiani sono bassi, proprio ora che il governo guardacaso è caduto. Il compassionevole Governatore Draghi supporta anche le sue parole con una autorevole ridda numerologica degna della miglior performace dell’Istituto di Numerologia di Stato (l’ISTAT).

Ma tu guarda che coincidenze… Pare proprio di intendere… che Draghi sia l’uomo giusto al momento giusto!

PS: A margine non posso non notare che le parole di Epifani, come sempre, lasciano il segno :)

12:47 Epifani: “Affrontare i problemi”

12:30 Epifani (Cgil): “Crisi inspiegabile arrivata nel momento peggiore”

Prodi ha vinto! (aggiornato 29/01/08)

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Che è successo?

Niente.

Abbiamo visto un altro “grande spettacolo compreso nel prezzo”. Devo dire che qualche sbavatura nella recitazione c’è stata ed il gioco s’è fatto un po’ troppo palese e smargiasso… ma si tratta pur sempre di uno spettacolo grandioso. Capace di tenere milioni di persone incollate alla TV e tra un paio di chiappe sballonzolanti e un cartone dei Simpson venire a sapere che l’ennesimo “Teatrino dei Pupi” deve cambiare “Capo Pupo”. Quello che serve: intrattenere (in attesa che il nuovo Capo Pupo prenda il controllo dell’amministrazione del favore).

Neanche il “pane e figa per tutti” in extremis (meno tasse alle famiglie…) ha salvato il povero Prodi… piagono i fan. Un “tocco” di patetica drammaticità!

Era già tutto ben pianificato e chi di dovere lo sapeva già da almeno 7 mesi. Nella City che Prodi sarebbe caduto il 23 gennaio si sapeva da maggio scorso. Come avevo anche scritto nel mio blog in tempi non sospetti (come dicevo qui, qui e qui).

Prodi è un dipendente di GoldmanSachs.

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Prodi, come Draghi, Monti, Letta, Todoni e tantissimi altri… sono tutti direttamente o indirettamente legati a GoldmanSachs.

Prodi guadagna molti più soldi e potere dalla sua società di intermediazioni esclusivista GoldmanSachs che come primo ministro. E così gli altri.

La missione di Prodi (dicono i ben informati della City) è quella di favorire l’acquisizione dei “gioielli” italiani da parte delle grandi multinazionali.

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Grillo stupito…

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Nonostante sia stato da lui censurato, continuo, a volte, a leggere il suo blog. Oggi mi ha incuriosito il titolo del suo post il “Vetrolusconi” perchè alcuni mesi dicevo in un mio post che “Non so come intitolare questo post. Potrebbe anche essere un nuovo “Smells Like Bullshit!”, ma ho in mente altri interessanti titoli come: “Propaganda che vai, partito che trovi”. Oppure… “Berlu-Troni”, o “Veltro-Sconi”. Se non ci fosse in realtà un solo unico partito con due sotto partiti ci sarebbe da sorprendersi.

“L’ingenuo” Beppe mi ha censurato perchè gli chiedevo di tener pubblicamente conto della struttura del potere che lui si ostinava a ignorare. Come già scrissi in altri post, i miei commenti ai suoi post contenenti qualsiasi accenno alla frattura di poteri tra politica ed economia sono stati sempre cassati. Libero Grillo di amministrare il suo blog alla maniera che vuole… ma non può fare il “sorpreso” quando il Potere politico non vuole farsi la legge che li manderebbe tutti a casa o se ignora le sue patetiche proposte di leggi popolare da “libro cuore”.

Chi paga l’aumento della tassazione sulle rendite finanziare?

Io non ne sono capace, ma quoto da qui questa interessante analisi di cosa comporterà in termini economici l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Non sono sorpreso…
Il governo ha deciso: si devono colpire le rendite finanziarie. Non ha importanza a che prezzo ma lo si deve fare, e in fretta.
E’ evidente a tutti che l’aumento della tassazione delle rendite colpirà solo e unicamente la classe medio bassa borghese italiana, OVVERO QUELLA FASCIA CHE COMPRENDE ALL’INCIRCA IL 60% DEGLI ITALIANI…
Infatti: Read the rest of this entry »

Shocking Ron Paul

And more here.

“Pane e figa per tutti!” Godendo verso la fine

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Di recente ho scoperto uno dei mille trucchetti elaborati dal teatrino. Facevo una consulenza per una azienda italiana ed il responsabile del budget mi chiedeva di duplicare una porzione del libro contabile cespiti. Per farla breve, a seguito dell’introduzione di una nuova norma (normare… la parola magica) da quest’anno i fabbricati di proprietà di una impresa devono essere computati a libro cespiti scorporando il valore del terreno (come da atto d’acquisto, o da perizia e relativi costi non previsti). Il valore del fabbricato medesimo può essere messo in ammortamento, mentre il terreno relativo no e di conseguenza rimesso a tassazione. Quindi nello specifico, l’impresa di cui mi occupavo, ha avuto un bel regalino di circa 100.000 € di tassazione uscita fuori dal cappello a cilindro del pupo delle finanze.

Dove immaginate che andranno a finire i 100.000 € di extra-furto che detta impresa ha sostenuto? Ma ovviamente sui prezzi al consumo dei prodotti che la medesima azienda vende. Non ci vuole il mago Othelma per capire che se tolgo dall’ammortamento una porzione dei costi di impianto (immobili nello specifico) e non solo… ma che ne rimetto una parte a tassazione (all’improvviso), l’attribuzione ai centri di costo viene alterata per via dell’impatto sulle quote di ammortamento che in contabilità industriale vanno direttamente ad impattare la determinazione del costo industriale e quindi di vendita.

Allora… leggondo sul solito organo di propaganda finanziato dal regime questa strabiliante notizia sono stato colto da un certo nervosismo! E’ almeno la terza volta in pochi mesi che qualche pupo del teatrino se ne esce con la solita promessa di “pane e figa per tutti” ossia… meno tasse per le famiglie. Con quali soldi? Ma ovviamente con uno dei vari tesoretti sbucati a babordo

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