“Pane e figa per tutti!” Godendo verso la fine

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Di recente ho scoperto uno dei mille trucchetti elaborati dal teatrino. Facevo una consulenza per una azienda italiana ed il responsabile del budget mi chiedeva di duplicare una porzione del libro contabile cespiti. Per farla breve, a seguito dell’introduzione di una nuova norma (normare… la parola magica) da quest’anno i fabbricati di proprietà di una impresa devono essere computati a libro cespiti scorporando il valore del terreno (come da atto d’acquisto, o da perizia e relativi costi non previsti). Il valore del fabbricato medesimo può essere messo in ammortamento, mentre il terreno relativo no e di conseguenza rimesso a tassazione. Quindi nello specifico, l’impresa di cui mi occupavo, ha avuto un bel regalino di circa 100.000 € di tassazione uscita fuori dal cappello a cilindro del pupo delle finanze.

Dove immaginate che andranno a finire i 100.000 € di extra-furto che detta impresa ha sostenuto? Ma ovviamente sui prezzi al consumo dei prodotti che la medesima azienda vende. Non ci vuole il mago Othelma per capire che se tolgo dall’ammortamento una porzione dei costi di impianto (immobili nello specifico) e non solo… ma che ne rimetto una parte a tassazione (all’improvviso), l’attribuzione ai centri di costo viene alterata per via dell’impatto sulle quote di ammortamento che in contabilità industriale vanno direttamente ad impattare la determinazione del costo industriale e quindi di vendita.

Allora… leggondo sul solito organo di propaganda finanziato dal regime questa strabiliante notizia sono stato colto da un certo nervosismo! E’ almeno la terza volta in pochi mesi che qualche pupo del teatrino se ne esce con la solita promessa di “pane e figa per tutti” ossia… meno tasse per le famiglie. Con quali soldi? Ma ovviamente con uno dei vari tesoretti sbucati a babordo

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della folle rappresentazione di questo teatrino dei pupi. In particolare… con “l’extragettitto” (che sarebbero ricchezza rastrellata in eccesso rispetto alla già smodata voracia) ottenuto con “l’armonizzazione con la media dell’Unione Europea” (leggi: sottomissione di comodo all’Imperatore) della aliquota sulle rendite finanziarie.

Non voglio entrare nel dettaglio (perchè non ne sono in grado) di quali siano gli effetti di un aumento della tassazione sugli investimenti finanziari in un paese in caduta libera come il nostro… e anche ammesso che sia vero che grazie alla contabilità magica si riusciranno a pagare mele con le pere e pere con le mele… è ovvio che le tasse non caleranno proprio per nessuno.

Eventualmente, forse, ci sarà l’ennesima riallocazione di una porzioncina del rastrellamento di ricchezza nel millenario processo di instaruazione del regime dell’oro, quindi magari “le famiglie” (quali?) pagheranno 0,45 € di tasse in meno, ma in compenso pagheranno il 4% in più sui servizi finanziari… Oppure con un trucchetto contabile come quello dello scorporo dei terreni dall’ammortamento (troppo difficile per essere affrontato dagli organi di propaganda finanziati dal regime) alla fine le famiglie (tutte) pagheranno di più.

Il processo ha un limite anche teorico. Come si evidenziava anche sul sempre interessante IHC, c’è una massiccia sovietizzazione della politica. Non che la politica sia onnipotente… anzi, ma sul facilitare il rastrellamento ha una certa efficacia. In Italia ci sono già oltre 2 milioni di famiglie con mutuo a tasso variabile a rischio insolvenza, altro che mutui sub-prime, per un totale di circa 250 miliardi di euro. Lo Stato è interamente finanziato a debito. Gli Enti Locali di ogni sorta sono indebitati direttamente con Banche private e spesso con veicoli finanziari esplosivi. Allora la “tendenza” del rastrellamento occulto (come quello del trucco contabile sul libro cespiti) più il rastrellamento palese (tassazione soffocante), più l’indebitamento privato a rischio insolvenza, più l’indebitamento pubblico a rischio esplosione, a mio modo di vedere, minano alle fondamenta l’esistenza stessa della proprietà privata.

Stante l’evidente sterzata ultra-socialista dell’intera UE, e l’erosione devastante della ricchezza privata e pubblica (che è comunque privata), mi pare l’unico tassello mancante è la dichiarazione di un regime socialista con l’abolizione della proprietà privata.

Ma… guardando le cose da un altro punto di vista, e cioè, considerando che lo Stato è un mero intermediario tra istituti di credito e contribuenti, a ben vedere, la proprietà privata è già in larga parte divorata.

Spero di sbagliare.

1 Comment(s)

  1. [...] sapeva da maggio scorso. Come avevo anche scritto nel mio blog in tempi non sospetti (come dicevo qui, qui e [...]


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