Power is not a means, it is an end

Da questo scambio di post e commento con Leonardo di IHC sul perchè della politica monetaria della FEDR.

1. L’ottica cospirazionista

Da un certo punto di vista non esiste. Ogni evento è legibile a più livelli. Dietro ad ogni livello vi sono eventi noti ed eventi non noti. A seconda del livello di lettura alcuni eventi sono noti altri no. L’insieme degli eventi non noti non necessariamente è un complotto o una cospirazione. Soprattutto… non tutti gli eventi noti e non noti sono realizzati da chi persegue un certo obbiettivo. Mi spiego: molti “eventi” o meglio “azioni” individuano un vincitore ed un perdente. Se un soggetto fa una “azione” da cui perde c’è uno che guadagna, sempre (il Talmud lo spiega meravigliosamente). La capacità di guadagnare da un’azione in cui uno perde è una delle doti più ambite… per possederla occorrono tante altre doti corollarie tra cui il fiuto di un felino, sangue freddo e l’essere un tantino smaliziati poiché il profittare di siffatte “azioni” a volte accidentalmente causa morte e guerra. O crisi economiche.
C’è un ulteriore livello di “astrazione” per così dire… Tempo fa scrissi un post “Cipolla e stella” sulla struttura del potere. La struttura a cipolla è quella ufficiale dell’organizzazione dello stato e dell’economia. Quella a stella è quella del potere. Il potere (quello che può, non quello politico che il solo potere, grande, di non far fare, cioè di non far potere) opera sugli “interessi di gruppo”. Interessi di gruppo nel senso della teoria dei giochi, cioè sui fini individuali occulti. Per fare un esempio spiccio… Esistono veline che sono diventati ministri grazie prestazioni sessuali (sempre stato così) ed esistono premier che in cambio di prestazioni sessuali nominano ministri (sempre stato così). L’interesse occulto individua un gruppo che si muove sullo stesso livello della struttura pubblica del potere, ma su due strutture diverse della struttura a stella, quella del potere efficace.
A seconda di considerare il “group goal” o “public goal” l’obbiettivo delle azioni cambia. Chi ci guadagna e chi perde si ribalta, le struttura di potere passano da occulte a pubbliche.
Senza guardare lontano in Italia abbiamo un bel po’ di esempi di storia creata da cospirazioni alcune delle quali abbastanza ormai note. La più famosa di tutte è il piano Propaganda 2 di Licio Gelli, che costò la vita a Mino Pecorelli. Gladio. E parecchie altre… tra cui le più inquietanti presero corpo negli anni immediatamente prima e dopo la II guerra. Soprattutto tra la Corona, in particolare Maria Josè, e i servizi inglesi, che porto poi alla firma dei due trattati di resa, quello esteso e quello breve. Il trattato breve, che fu firmato da gradi gerarchie non competenti è “militarmente” non valido. Mentre il trattato esteso, che non fu mai rivenuto, fu firmato a Roma da gerarchie parigrado degli eserciti in questione, costò probabilmente la vita ad Aldo Moro primo ed unico Premier che si impegno formalmente per portlarlo alla luce.
Ora, se i più alti gradi della Marina Militare con l’appoggio della Corona ancora formalmente regnante firmano un accordo di resa incondizionata con un elenco di intoccabili che non dovranno essere perseguiti né processati, includendo nomi quali Cuccia, Sindona, Carli ed altri… e poi l’altro esercito firmatario dopo 60 anni installa 90 testate atomiche in basi militari di sua competenza territoriale… mi pare che si tratti conquista e non di liberazione. Considerando anche che alcuni dei nomi citati sono quelli che hanno fattualmente abolito la sovranità monetaria italiana.
Allora… tutto questo per dire, che anche fatti di rilevanza economica a seconda di quali siano i livelli “storici” noti, si ribalta radicalmente.

2. La strategia

Diciamo allora che più che di cospirazione (e ancor meno di complotto) si tratti di capire chi guadagna da cosa.
Tu dici:
[…]se si supponesse che la Fed possa pure aver gestito scientemente le dinamiche misesiane del Business Cycle per stimolare la corsa dei capitali verso le materie prime, ci troveremmo di fronte ad una istituzione gestita da veri e rari geni![…]

Se sei tanto convinto della bontà della teoria di Von Mises & Co. Perché ti stupisci che qualcuno la sfrutti per controllare il Business Cycle?
Il fatto che la scuola austriaca non sia diventata mainstream potrebbe non essere un caso. Inoltre il fatto che una teoria non si studi all’università non significa che non la si usi in “azienda”. O ancora… grandi aziende sviluppano teorie internamente utilizzando fondi e menti inaccessibili alle università.

Anche qui ti porto un esempio concreto. Io sono ingegnere meccanico. In Italia si progettavano (ed in parte ancora) gli ingranaggi utilizzando l’estensione della norma ISO. Sebbene quasi nessuno lo sappia (industrie comprese) la norma ISO italiana sugli ingranaggi contiene errori che portano alla realizzazione di ingranaggi fragili.
Negli anni settanta Pier Etienne Bezier lavorava alla Renault. Bèzier è il matematico che applicando la teoria statistica delle classi polinomiali di Bernstein alla descrizione delle forme matematiche ha portato all’utilizzo massiccio delle macchine CNC nell’industria meccanica, tra i molti vantaggi… c’è il fatto che oggi si possono produrre ruote dentate con la teoria oleo-termo-dinamica ragione per cui oggi fai il primo tagliando alla tua nuova auto a 30.000km anziché a 1000km, come quando c’erano gli ingranaggi progettati all’italiana.

Bèzier alla Renault in quegli anni ha avuto fondi e appoggio illimitati. Ha avuto modo di “selezionare” una serie di teorie che secondo lui funzionavano (working ideas) e le ha messe insieme a creare una teoria nuova. Funzionante. Prima… si brancolava nel buio perché nulla di tutto questo veniva insegnata nella università.

La FEDR potrebbe disporre della stessa iniziativa. Il fatto che Bernake quando era professore universitario predicasse il non interventismo monetario e poi una volta con le redini in mano abbia iniziato a fare l’opposto… lascia intendere che o si sbagliava prima, o si sbaglia adesso.
Ma siccome sono tutti bravi a criticare quando non hanno il potere di fare… era assai facile il gioco di Ben quando predicava saggezza da manuale dalla sua cattedra.

In sostanza non credo che oggi Ben si sbagli. Mi sembra assai più probabile che egli sappia qualcosa che noi non sappiamo. E che forse non sapeva neanche lui prima di prendere in mano le redini della FEDR.

Sulla strategia c’è un altro elemento.
Non sfugge a nessuno che J.W. Bush è uno “scemo del villaggio” alcolizzato messo lì a fare il pupazzo di turno e che ciò che egli decide è probabilmente il colore della sua cravatta e nulla più. In fatto di strategia da Jeorge Bush non mi farei neache dire come andare dalla cucina al bagno di casa mia… allora se la strategia non la decide J.W.Bush, forse non la decide neanche Ben Bernake…

Ed esempi così ne esistono a centinaia… vedi ad esempio chi ha deciso lo sfascio del Monte dei Paschi di Siena e chi sta ora in sella alla Fondazione e al Monte… poco più che pupazzi… i cui “group goals” hanno ben poco a che fare con l’economia.
Allora se si intende criticare la strategia non ha senso vedere chi c’è in sella e cosa dice, ma occorre vedere cosa fanno “i signori del vapore”.

[…]l’ostinato lassismo monetario di Bernanke sarebbe un gioco di specchi per “socializzare” il costo di un melt-down USA.[…]

Questo mi sembra “saper vedere cosa fanno i signori del vapore”! Questo obbiettivo… mi sembra assai meritevole una politica economica lassista.

Anche il buon Rothbard interpreta la storia come un continuo alternarsi del prevalere dello azione statale sull’azione privata. Non credo ti sfugga che decisamente in questa fase storica stiamo assistendo ad una socializzazione abbastanza massiccia.

3. Perchè?

Per evitare il decoupling.
Economie accoppiate sono controllabili. Il collante è il dollaro. Il potere assoluto è quello monetario. Il “Novus Ordo Seclorum” non era uno scherzo ed il “New American Century” ha bisono di economie accoppiate.

“Now I will tell you the answer to my question. It is this. The Party seeks power entirely for its own sake. We are not interested in the good of others ; we are interested solely in power. Not wealth or luxury or long life or happiness: only power, pure power. What pure power means you will understand presently. We are different from all the oligarchies of the past, in that we know what we are doing. All the others, even those who resembled ourselves, were- cowards and hypocrites. The German Nazis and the Russian Communists came very close to us in their methods, but they never had the courage to recognize their own motives. They pretended, perhaps they even believed, that they had seized power unwillingly and for a limited time, and that just round the corner there lay a paradise where human beings would be free and equal. We are not like that. We know that no one ever seizes power with the intention of relinquishing it. Power is not a means, it is an end. One does not establish a dictatorship in order to safeguard a revolution; one makes the revolution in order to establish the dictatorship. The object of persecution is persecution. The object of torture is torture. The object of power is power. Now do you begin to understand me?”

[Jeorge Orwell in "Nineteeneightyfour" cap 3]

Nouriel Roubini la settinama scorsa:
“The rest of the world will not decouple from the US recession and from the US financial meltdown; it will re-couple big time. Already 12 major economies are on the way to a recessionary hard landing; while the rest of the world will experience a severe growth slowdown only one step removed from a global recession. Given this sharp global economic slowdown oil, energy and commodity prices will fall 20 to 30% from their recent bubbly peaks”.

In una certa misura non c’è niente di nuovo.
E’ l’ennesima ondata, l’ennesimo tentativo del “mondo reale” di svincolarsi dal giogo del potere monetario, l’ennesimo assalto del potere centrale sull’azione privata.
Non c’è bisogno di riassumere tutto il meccanismo di creazione della valuta e cosa sia una valuta sana ed una non sana. Quello che mi pare si dimentichi assai spesso è che la possibilità di alterare arbitrariamente il valore di una valuta costituisce un potere assoluto (nel senso che non se ne può stare fuori e non c’è modo di evitarlo) del tutto non democratico (perchè ovviamente non è eletto nè soggetto agli isterismi uterini dei “proles” nè tanto meno all’inettitudine dei politici).

Possiamo far finta in eterno di non saperlo. In nome dell’egalitarismo possiamo farci marchiare come vacche da riproduzione senza nemmeno squotere la testa… ma c’è chi queste domande se le è poste oltre 2500 anni fa. Si è dato delle risposte. Le risposte le ha discusse, aggiornate, applicate… per 2500 anni. E oggi quelle “idee funzionano”.

Il Tamud definisce questa pratica l’USURA. Cioè l’usura per i Sionisti Ortodossi (non riformati) è il potere occulto conferito dalla speculazione annidata tra il valore vero ed il valore di scambio. La Torah prevede che un ebreo che compra abbia diritto ad un mese per recarsi dal “moneychanger” più vicino, farsi dire il vero valore, e tornare dal venditore se scontento e riavere il suo denaro.
Sempre la Torah prevede che questa speculazione costituisce frode se supera 1/6 de valore vero altrimenti il surplus di valore usuraio generato accumula tanto potere da richiedere “l’anno sabatico” in cui si annullano tutti “gli accumuli” di usura per non DEVASTARE LA COMUNITà!
(Ovviamente se si vende a Goym tutto questo non vale… i Goym si possono e si devono fottere in tutti modi possibili immaginabili).

Sempre dal Talmud, un Goym come me, può crearsi una vaga idea di quale sia il meccanismo di definizione del valore vero attraverso la gerarchia degli acquisti e dei metalli (in cima alla quale c’è l’oro), ma non riesce a farsene una nozione realmente operativa perchè il Talmud si studia in dialogo col rabbino anziano e lo si legge a più livelli. Le parole con punti in mezzo hanno un significato “stratificato”, la Borathia e la Mishna anche e senza l’aiuto del Rabbino ci si ferma solo ai simboli, alle parole.

L’usura non può crescere all’infinito. Già nelle prime mishna del Talmud è scritto chiaro e tondo che gli effetti dell’usura sono devastanti per la società, perchè… come dice il mio buon amico Patrik che fa il realtor a San Francisco, un debito è una promessa di lavoro, se non c’è abbastanza “vita” per pagarlo… Non si può essere schiavi per più di una vita. Ragione per cui i Sionisti inventarono l’annulamento del debito periodico.
Ovviamente solo per la loro comunità, per i Goym non vale.

Da quel che so gli “estensori” dell’usura alla sistema bancario e finanziario modiale furono in Rothshild in primis e a seguire i suoi dipendenti zelanti Goldman e Sachs. Poi Patterson con la BoE ha fatto il resto.

Diciamo pure che il vecchio Rothshild non avesse ben chiaro quanto grande era il “trucco” che stava introducendo nel mondo… e che furono altri ad “intuire” quale voragine di potere si liberava…

Weishaupt fondò l’organizzazione semi-segreta degli illuminati verso gli anni ‘60 del 18esimo secolo il cui logo è la piramide a 13 gradini con l’occhio in cima circondato da 12 raggi. Nel 1773 scomparve, nel 1774 comparve il dollaro col “Novus Ordo Seclorum”.

Diciamo che ci fu all’epoca qualche “scaltro” smaliziato che da allora… ha iniziato a profittare di uno “status quo” che fa comodo al potere e a periodi alterni anche ai “proles”.

Per questo ti dico che non è corretto parlare di “complottismo”.

Da un certo punto di vista è un “vantaggio tecnologico” della valuta con valore variabile di cui la ristretta cerchia di potenti in grado di profittarne… profitta a piene mani.

I guadagni che rimangono sono assett svalutati che si concentrano in poche mani e le perdite sono socializzate.

Socializzazione.

Questo stanno cercando i “signori del vapore”. Questo è l’obbiettivo tanto alto da giustificare ogni costo:

“Power is not a means, it is an end”

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