Volevo postare una riflessione sulla riduzione dell’incremento dell’aggregato monetario M3 nell’area Euro, ma il data-warehouse della BCE è oggi off-line… sarà per un’altra volta. Però… ho trovato questi tre interessantissimi grafici:
Soprattutto il terzo grafico è interessante. Esso mostra l’andamento dei principali mercati azionari a cavallo di quattro crisi diverse, ma mentre i grafici con i valori non normalizzati mostrano solo una vaga “somiglianza” tra le crisi, questo, con i valori ripuliti dalla “stronzate di regime” mostra “l’impronta” inconfondibile delle crisi da fiat-money ed il “pietoso” arrivo del Business-Cycle Austriaco… che però, a mio avviso, oltre che “prevedibile e inevitabile”, è soprattutto voluto e ricercato.
PS: nello specifico le “cazzate di regime” in questione sono gli aggiustamenti al CPI (che NON È l’inflazione, ma solo una delle manifestazioni dell’inflazione, anzi… la differenza tra M3 e CPI% ci dice di quanto le Banche Centrali la stanno facendo franca, cioè quale porzione di M3 è già arrivata al consumo e quanta s’è fermata nel circuito interbancario, assai probabilmente già tornata in deposito presso la BC medesima) introdotti da Bill Clinton, gli “edonomics”. Follia allo stato puro il cui unico scopo è, ovviamente, sporcare i dati.
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